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L'Associazione Archivio Storico Olivetti, la Fondazione Adriano Olivetti, la Fondazione Capellaro/Museo Tecnologic@mente, l'Associazione Spille d'oro Olivetti, il Comitato Promotore del Museo Olivetti e la Confindustria Canavese, riunite nel Gruppo di Lavoro coordinato dal Comune d'Ivrea per valutare le possibilità di recupero dell'area di Via Jervis, definita come "Fabbrica dei Mattoni Rossi" e "Vecchia ICO" per creare e collocare insieme con una rinnovata sede della Biblioteca Civica, uno spazio culturale museale ( in seguito "Museo") che valorizzi l'eredità materiale e culturale olivettiana.
In seguito alle indicazioni emerse il 26 maggio durante l'incontro, indetto e coordinato dalla Amministrazione di Ivrea, e in considerazione degli approfondimenti che ne sono scaturiti , hanno ritenuto opportuno elaborare e diffondere congiuntamente quanto qui di seguito è riportato.
Preso atto della comunicazione del Sindaco che la eventuale decisione di localizzare la Biblioteca Civica vicino alla sede attuale di Piazza Ottinetti,progetto che per brevità chiamiamo "Cittadella della Cultura", assorbirebbe le risorse disponibili e non consentirebbe quindi di avviare in parallelo l'acquisto dell'area della "Fabbrica dei Mattoni Rossi" e della"Vecchia ICO" per collocarvi il "Museo".
Preso atto della dichiarazione della Amministrazione che le risorse pubbliche da destinare alla gestione della iniziativa "Museo" sarebbero ottimizzate e rese affrontabili nella sola eventualità di vicinanza e sinergia tra Biblioteca Civica e "Museo", favorendo così' la nascita di un grande centro culturale aperto alla città ed al pubblico nazionale ed internazionale e di grande interesse per le sezioni tematiche e gli eventi che vi si potrebbero realizzare.
Considerata la valenza positiva per la città d'Ivrea derivante dalla creazione di un grande centro culturale, "Fabbrica della Cultura", collocato in un luogo simbolo di Ivrea quale la "Fabbrica dei Mattoni Rossi" e le aree limitrofe definite "Vecchia ICO", che vedrebbe insieme nello stesso spazio, oltre al recupero di un imperdibile patrimonio storico e architettonico,
- la creazione dei nuovi spazi e di nuove e innovative modalità di accesso e fruizione della Biblioteca Civica,
- spazi per un accesso innovativo alla memoria materiale e valoriale della storia Olivetti, rivolta al futuro ed alle giovani generazioni (valorizzando anche quanto già oggi in atto nel Museo Tecnologic@mente)
- spazi da dedicare alla aziende italiane che meglio hanno interpretato, in questo periodo storico, i principi e le modalità dei valori della cultura di impresa espressa dalla Olivetti (vedi quanto già in atto con l'assegnazione annuale del Premio all'Imprenditoria Olivettiana a cura dell'Archivio Storico Olivetti),
- Iniziative di studio e di analisi circa l'evoluzione del rapporto tra capitale, lavoro, territorio e società, (in relazione anche a quanto già attivato dalla Fondazione Adriano Olivetti nell'ambito del Tavolo dell'Innovazione e Distretto dell'Intangibile del Canavese),
- un centro internazionale di documentazione e di studio dell'urbanistica e delle architetture olivettiane, con il coinvolgimento di prestigiose fondazioni ed enti di ricerca regionali, nazionali ed internazionali. Centro che potrà ospitare archivi documentali di grandi architetti ed urbanisti che hanno operato anche in Olivetti, raccolte di disegni originali, una biblioteca specializzata in economia urbana ed urbanistica, spazi per convegni ed incontri. Questa iniziativa dovrebbe consentire un positivo collegamento con il MaAM, Museo a cielo aperto dell'Architettura Moderna - per il quale chiediamo all'Amministrazione Comunale la ripresa urgente della manutenzione del percorso di visita, attualmente in stato di abbandono e degrado - e favorire la candidatura delle architetture olivettiane di Ivrea a patrimonio dell'umanità da parte Unesco.
Valutata positivamente la realizzazione di un centro di aggregazione cittadino delle diverse attività e iniziative ora disperse sul territorio, e la sua valenza nazionale e internazionale, positiva premessa per il rilancio della città, anche considerando la attuale fase di espansione e di valorizzazione della città oltre Dora (area ex Montefibre e Via Jervis).
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