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8 novembre 2017

 
  Nuova vita per la fabbrica di mattoni rossi  
 

Un gruppo di imprenditori si propone per l’acquisto dal fondo immobiliare. Sarà un luogo di produzione e di idee di Rita Cola

 
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  Ivrea 01-06-2012
Disponibile il progetto "LA FABBRICA DELLA CULTURA" in base al quale l'Amministrazione di Ivrea lancerà un concorso di idee internazionale per la realizzazione del centro.
 
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  Ivrea 01-06-2012
Lettera aperta al Sindaco di Ivrea
 
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  Ivrea 26-11-2010
Ci siamo! Nasce La Fabbrica della Cultura!
 
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  Ivrea 26-11-2010
L'intervento del Sindaco
di Ivrea.
 
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  Ivrea 7-6-2010
Lettera aperta alla Amministrazione di Ivrea
 
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  Torino 8-3-2010
La Regione Piemonte sostiene il progetto

 
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  Ivrea 13-12-2009
Ulteriori approfondimenti dal Comitato Promotore
 
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  Ivrea 8-11-2009
Museo Olivetti: le prime linee guida
 
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  Ivrea 27-5-2009
Museo Olivetti a Ivrea, nasce il progetto
 
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La Fabbrica Olivetti di Ivrea
  … una lente sul costruito eporediese  
         
 

La Fabbrica in mattoni rossi
E' il primo nucleo degli stabilimenti Olivetti. L’edificio del 1896 è caratterizzato da strutture portanti in cemento armato e tamponamenti in mattoni. La costruzione è stata progettata dall’ingegner Camillo Olivetti per una sua precedente attività industriale.

 
 

Le Officine ICO
Si registrano tre ampliamenti della primigenia fabbrica affidati agli architetti Luigi Figini (1903-1984) e Gino Pollini (1903-1991):

- primo ampliamento (1934-36): la costruzione è caratterizzata da un grande ambiente con struttura portante in cemento armato e da grandi finestre a nastro. L’edificio assume delle fattezze architettoniche adatte alle esigenze tecniche per la produzione - seguendo modelli che vengono sviluppati contemporaneamente nella architettura industriale negli Stati Uniti -, non trascurando le necessità illuminotecniche e soprattutto psicologiche;

- secondo ampliamento (1937-39): il progetto prevede lo studio per la sopraelevazione e per le parti retrostanti della fabbrica esistente.

- terzo ampliamento (1939-40): costruzione ex-novo di un edificio lungo 130 metri, ricoperto interamente da una vetrata che richiama le avanguardie internazionali degli anni Trenta. La vetrata è progettata secondo il principio della camera d’aria: le due pareti vetrate esterna e interna, intercalate dalla camera d’aria, permettono una certa resistenza al calore. Resistenza aumentata da un sistema, disposto nella stessa intercapedine, di antine opache, messe in serie continua, rotanti su un asse verticale per filtrare i reggi solari.

 
  La Palazzina del Centro Studi ed Esperienze
Il progetto è affidato nel 1951 a Eduardo Vittoria, e viene terminato nel 1955. L’edifico a tre piani è composto da un corpo centrale da cui si diramano quattro ali asimmetriche, che trovano spunto dalle quattro sezioni di uffici: macchine per scrivere, macchine da calcolo, contabili e telescriventi. La superficie dell’edificio, che occupa al piano terra circa 1100 mq, si riduce progressivamente al primo e al secondo piano, lasciando spazio ad ampi terrazzi. Esternamente presenta un rivestimento di piastrelle di klinker azzurro-blu. Nel 1965 l’edificio è ampliato su progetto di Ottavio Cascio, che inserisce due campate all’ala est. Tra il 1966 e il 1968 si aggiunge nel piano interrato la camera anecoica per le prove della rumorosità, la camera riverberante per il controllo dell’assorbimento acustico, e dei laboratori vari.

 
  Il Palazzo Uffici
I primi studi sono affidati a Marcello Nizzoli e Mario Oliveri tra il 1952 e il 1955. Successivamente nel 1960 l’incarico ufficiale è dato a Gian Antonio Bernasconi, Annibale Fiocchi, Marcello Zizzoli. L’edificio, terminato nel 1963, è progettato per ospitare 2000 persone, e in modo da permettere flessibilità planimetrica, e facili collegamenti sia orizzontali che verticali, e soprattutto è inserito in un’ampia zona verde facente anch’essa parte dell’intervento. Dall’esagono centrale, occupato quasi interamente dal grande scalone, si diramano tre bracci dalle diverse larghezze, orientati a 120° l’uno dall’altro, e lunghi circa 70 metri, per un’altezza di sette piani. Le singole ali sono percorse da un corridoio centrale, che dà accesso agli uffici disposti su entrambi i lati. Gli uffici sono delimitati da pannelli mobili, quindi facilmente modificabili. La facciata è caratterizzata da finestre a nastro, e da rivestimento in granito rosa, che solo al piano terra si alterna a una fascia di sienite colore grigio.

 
  La Mensa
L’edificio della mensa e del dopomensa si inserisce all’interno di un progetto più ampio costituito dal complesso ricreativo e sportivo della Olivetti. Il progetto, a firma di Ignazio Gardella, è del 1953, ed è testimonianza della ricerca di un nuovo linguaggio architettonico condotto sulle geometrie. La pianta a base esagonale si snoda seguendo la topografia della collina, e si modifica in corrispondenza di uno sperone roccioso sino a fondersi con la natura. Oltre agli ambienti principali destinati alla mensa aziendale, trovano posto anche spazi per la lettura e per i giochi e aree utilizzabili per esposizioni o sale per le danze. La struttura progettata da Gardella è concepita per un utilizzo oltre che nella pausa pranzo, anche nelle ore serali.

 
  La Nuova ICO
L’edificio è costruito tra il 1956-57 sempre sull’asse viario di via Jervis su progetto di Figini e Pollini. In questa nuova costruzione gli ambienti per la produzione sono differenziati abbandonando la precedente impostazione. Nella fabbrica trovano luogo due diverse fasi della produzione: quella del montaggio delle macchine, e quella delle lavorazioni meccaniche, localizzata sotto la copertura vetrata progettata da Eduardo Vittoria. Esternamente la Nuova ICO riprende la vetrata continua delle precedenti officine, con la caratterizzazione su un lato e nella corte interna di fioriere orizzontali in cemento armato. Sempre sulla facciata della corte interna le torri per gli impianti si presentano con un rivestimento molto innovativo di piastrelle gialle.

 

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  AGENDA [archivio]  
  Roma, 25-11-2010  
  Convegno di studi dedicato a Adriano Olivetti  
  La Fondazione "Adriano Olivetti" e la Facoltà di Economia "Federico Caffè" dell' Università Roma Tre organizzano un Convegno di studi dedicato a Adriano Olivetti  
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  Ivrea, 17-11-2010  
  Cento anni di Olivetti, il progetto industriale  
  Nell'ambito della IX Settimana della Cultura d'Impresa, una mostra e un ciclo di incontri sul tema della cultura olivettiana  
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  DOCUMENTI  
  Video playlist Olivetti
su YouTube
 
  Raccolta di video storici, spot, interviste e varie testimonianze sulla storia e il mito Olivetti nel mondo.  
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  La fabbrica Olivetti di Ivrea  
  Il comprensorio Olivetti di Ivrea è un distretto a misura d'uomo pensato sia per le funzioni lavorative, sia per quelle extra-lavorative.  
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